A Torino il Civ presenta le Linee triennali
Previdenza e Welfare sono i temi centrali del convegno che si è tenuto il 27 gennaio a Torino, nell’ambito degli incontri organizzati dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, per presentare le Linee di indirizzo per il triennio 2010-2012. Ospiti dell’elegante Sala Viglione del Consiglio Regionale del Piemonte, Istituzioni e Parti sociali.
Nonostante le difficoltà che l’Istituto sta affrontando, il Civ è convinto che la soluzione non sia creare un Ente previdenziale unico, quanto piuttosto avviare un’azione di riorganizzazione strutturale dell’Inpdap, che, per assolvere alla missione istituzionale, dovrà essere “l’Ufficio pensioni” dell’intero mondo pubblico - ha dichiarato il Presidente Carlo Borio, nella sua introduzione. Il rinnovamento deve realizzarsi su tre binari paralleli. Il primo è la garanzia di un servizio previdenziale efficace ed efficiente, che sia in grado di fornire consulenza al lavoratore. Occorre un funzionale sistema informatico, personale motivato e una banca dati completa. Un secondo binario è costituito dall'intervento massiccio nel mondo del welfare. L'Inpdap è in qualche modo presente nella vita di circa dieci milioni di cittadini nelle diverse fasi della vita. Occorre investire ed incrementare i servizi di welfare per i pensionati, implementando gli interventi in favore degli anziani in stato di disagio. Per massimizzare l'efficacia di questi interventi occorre che siano ideati, organizzati e gestiti a livello regionale, nel rispetto delle esigenze del cittadino della regione in cui si opera, in sinergia con gli altri soggetti pubblici territoriali, in attuazione dei principi di “sussidiarietà”. Implementando, inoltre, gli interventi in favore dei giovani aggiungendo alle attuali iniziative, quelle mirate a creare occasione occupazionale e a sviluppare capacità imprenditoriali, per supportare la crescita del paese. Il terzo binario da percorrere riguarda l’acquisizione e sistemazione da parte dell’Istituto, di tutte le informazioni degli iscritti attualmente in possesso delle Pubbliche Amministrazioni attraverso una stretta e reciproca collaborazione. Un patrimonio completo e affidabile delle informazioni consentirà, inoltre, di contribuire all’analisi dei macrofenomeni sociali ed economici del Paese da parte del Governo.
Una strada che la Direzione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta ha già iniziato a percorrere con soddisfazione negli ultimi anni - ha sottolineato il Dirigente Generale Zita Giraudo - attivando collaborazioni costanti con Enti e Istituzioni operanti sul territorio, siglando protocolli d’intesa con i Patronati, e impegnandosi a raggiungere l’utente attraverso una rete solida e capillare. L’obiettivo “welfare” non è mai stato posto in secondo piano. Oltre all’esperienza consolidata di sostegno a favore dei malati di Alzheimer o altre patologie neurovegetative, grazie anche all’intesa con Asl e la Regione Piemonte, è in programma l’attivazione di progetti di assistenza domiciliare, in collaborazione con l’assessorato al Welfare della Regione Piemonte e con l’assessorato alla famiglia, salute e politiche sociali della Città di Torino. Abbiamo pensato anche ai giovani, ha ricordato Zita Giraudo, attraverso il finanziamento di ben sei master Inpdap Certificated, assieme a Coripe Piemonte, Politecnico, e Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università degli Studi di Torino. Altre iniziative sono in cantiere.
L’intervento di Marco Borgione - assessore alla famiglia, salute e politiche sociali della Città di Torino - ha evidenziato che il Comune ha da tempo avviato percorsi di collaborazione con le altre Istituzioni del territorio, soprattutto in tema di assistenza agli anziani e alle fasce più deboli della popolazione. Tale modello già sperimentato di erogazione dei servizi, sarà messo a disposizione della nuova collaborazione con l’Inpdap.
Gli Enti ed i Patronati hanno messo in evidenza i rapporti di collaborazione esistenti con le Sedi del territorio piemontese in termini di disponibilità, competenza e trasferimento di conoscenze. Diversi sono i progetti realizzati, come la diffusione del modello PA04 semplificato, applicativo che permette alle scuole di trasmettere in modo semplice e veloce le informazioni utili alla lavorazione di riscatti e ricongiunzioni a fini pensionistici. Le parti presenti, in conclusione, si sono dette disponibili a trasferire le informazioni in loro possesso, collaborando alla realizzazione di un sistema di comunicazione efficace e trasparente, chiedendo, però, all'Istituto una maggiore coerenza negli obiettivi, una maggiore chiarezza sulle informazioni da trasmettere ed un sistema informatico di facile accessibilità.
Febbraio 2010
|